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   02.11.2017
   NUOVA INIZIATIVA DELL'ASSOCIAZIONE NORBERTO BOBBIO
   IL MANAGER PIEROBON PRESENTA IL LIBRO, CHE PARLA DA SE'
   "HO VISTO COSE"

   Presentata dal vicepresidente Vincenzo Marigliano, che ha pure annunciato l'apertura d'una sezione
   dell'Associazione per l'area del Maniaghese e della montagna, affidata ad un gruppo di giovani
   interessati ad un progetto di sviluppo di questa area, si è tenuta Venerdì 27 ottobre una bella e
   partecipata iniziativa nella sala del Ridotto Teatro Verdi di Maniago, con la presentazione
    d' un interessante libro dal titolo "Ho visto cose" del manager Alberto Pierobon.

   Le foto dell'incontro [ link ]

   Giuseppe Ragogna vice direttore del Messaggero Veneto ha dialogato con l'autore.
   In "Ho visto cose", per la prima volta un manager che ha operato con aziende pubbliche
   e private, racconta da insider il mondo della pubblica amministrazione, un percorso nella zona
   grigia del mercato, in cui pubblico e privato si incrociano.

   E manager blasonati ottengono prebende da capogiro costruite su risultati inesistenti,
   contribuendo ad alimentare una crisi senza fine. Un viaggio nell' Italia che non vuole cambiare,
   quella dei sotterfugi e collusioni, dove pochi papaveri si tengono aggrappati gelosamente al loro
   posto e gli imprenditori onesti fanno fatica a resistere, osteggiati in tutti i modi.

   Un libro coraggioso, tristemente vero, frutto di decenni di esperienza, di battaglie contro i
   mulini al vento e di bruschi voltafaccia in nome del denaro. Sono intervenuti amministratori
   pubblici e tanti cittadini. Molti gli interventi a manifestazione dell' interesse a scandagliare
   un mondo sotterraneo di illegalità ed a sostenere una lotta per l’efficienza e l'onestà nella
   gestione pubblica.



 
   27.03.2017
   SUCCESSO DELLA VISITA DELL'AMBASCIATORE DI ISRAELE
   IN ITALIA OSPITE DELLA BOBBIO


   Grande interesse e partecipazione per la conversazione dell'Ambasciatore di Israele in
   Italia Ofer Sachs presso l'Associazione Norberto Bobbio di Pordenone. Il titolo era NOI E
   ISRAELE. RELAZIONI INTERNAZIONALI, ECONOMIA E CULTURA
.

    Il dialogo si è svolto nella sala convegni della Camera di Commercio con brevi interventi
   introduttivi del Presidente dell'Ente Camerale Giovanni Pavan, del
   professor Guglielmo Cevolin dell'Università di Udine, del Presidente
   della Comunità Ebraica del Friuli Venezia Giulia Alessandro Salonichio,
   del Senatore Lodovico Sonego.

   Ci sono stati anche i saluti di benvenuto del Vicesindaco di Pordenone Eligio Grizzo
   e del Vicepresidente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Sergio Bolzonello.

   L'Ambasciatore Sachs ha proposto all'uditorio l'odierna rappresentazione dello Stato
   e della società israeliana sottolineando i forti tassi di sviluppo economico del paese e
   l'enorme sforzo di modernizzazione, soprattutto nel settore dell'Hi Tech.

   Il diplomatico non ma mancato di soffermarsi sulle complesse relazioni internazionali del
   suo paese ripercorrendo i decenni di dialogo e conflitti dal secondo dopoguerra ad oggi.

   Sachs si è infine soffermato sulle relazioni particolarmente buone tra Israele e Italia
   rammentando le numerose forme di collaborazione tra i due paesi, non ultime quelle
   di carattere economico.

   Nel corso della mattinata L'ambasciatore di Israele aveva visitato il porto di Trieste
   e nel primo pomeriggio aveva a lungo colloquiato con un numeroso gruppo di operatori
   economici della provincia di Pordenone a proposito delle reciproche opportunità di
   collaborazione.

   Le foto dell'incontro [ link ]




 
   18 febbraio 2017 - UNIVERSITA' DELLA POLITICA

   I generi cinematografici americani della guerra fredda
   chiusura del corso con un appuntamento eccezionale

   Relazione della professoressa Giuliana Muscio
   già docente di Cinema all’Università di Padova

   Introduzione del professora Roberto Finesso
   già docente al Liceo Leopardi Majorana

   Sabato 18 febbraio 2017
   Biblioteca civica di Pordenone - Sala Degan
   ore 9,45 - 12.00

   Tra il 1945 e il 1960, quando era in atto la guerra fredda fra Usa e Urss, il cinema americano
   subì della grandi trasformazioni e tocco l’apice più alto e più basso del suo ciclo vitale,
   risollevando le sue sorti grazie a profondi cambiamenti che resero i film più spettacolari.
   Nel contempo gli artisti americani che erano sospettati di nutrire simpatie per il partito
   comunista furono allontanati dagli Stdios e costretti ad emigrare in Europa. Hollywood era in
   mano di otto “studios” di grande rilievo mentre i produttori indipendenti si dovevano accontentare
   delle briciole. Fu migliorato l’aspetto visivo e sonoro delle pellicole, furono sviluppati nuovi
   generi (musical rock, horror, fantascienza) ma nello stesso tempo furono censurati i contenuti che
   anche lontanamente fossero ritenuti di “turbamento” al clima di ripudio di ogni suggestione
   giudicata comunista.

   Di tutto questo, ed altro, parlerà, la professoressa Muscio, grande esperta dell’argomento, che
   oltre all’insegnamento all’Università di Padova di storia del cinema, ha tenuto dei corsi specifici
   sul cinema americano in Usa nelle università di Minneapolis e Los Angeles. Il professor Roberto
   Finesso
, amante ed esperto di cinema oltre che di lingua e letteratura inglese, proporrà una
   sintetica introduzione sul significato del cinema come momento e strumento fondamentale della
   egemonia culturale in questo ambito degli Usa nel secolo XX.

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   7 febbraio 2017 - UNIVERSITA' DELLA POLITICA

   Mosca e il secolo americano
   La politica estera russa dopo la fine dell'Urss

   Relazione del professor Aldo Ferrari
   docente all'Università Ca' Foscari di Venezia

   Sabato 11 febbraio 2017
   Biblioteca civica di Pordenone - Sala Degan
   ore 9,45 - 12.00

   Nell'ambito del Ciclo "Università della Politica" organizzato
   dall'Associazione culturale "Norberto Bobbio" e giunto alla
   sua settima Lezione.


   Sabato 11 febbraio interverrà il Prof. Aldo Ferrari, docente di lingua e letteratura
   Armena, Storia della cultura Russa e del Caucaso e dirigente per L'istituto di politica
   internazionale di Milano del programma di ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale su questi
   temi ha pubblicato testi e interventi. Verrà esaminata la situazione della Crimea e del contrasto fra
   Russia ed Ucraina esploso nel 2015 e che ha visto la Russia di Putin sconfessare clamorosamente
   Accordi internazionali. Sarà l'occasione per uno sguardo a 360° sulla politica estera della Russia
   (si pensi alla situazione in Medio oriente) ed alla difficoltà di elaborare nuove linee di
   comprensione della situazione geopolitica internazionale dopo l'elezione di Trump alla
   guida degli USA.

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   31 gennaio 2017 - UNIVERSITA' DELLA POLITICA

   La democrazia come stile di vita
   Relazione della professoressa Rosa Maria Calcaterra
   docente all'Università di Roma Tre

   Sabato 4 febbraio 2017
   Biblioteca civica di Pordenone - Sala Degan
   ore 9,45 - 12.00

   Nell'ambito del Ciclo "Università della Politica" organizzato
   dall'Associazione culturale "Norberto Bobbio" e giunto alla
   sua sesta Lezione.


   Introduzione su "La democrazia in Grecia" a cura degli studenti della classe IV
   A del Liceo Classico Leopardi Majorana di Pordenone, preparati dai docenti
   Michele Casella e Alessandra Bazzi

   Prosegue il ciclo di Lezioni sul tema "Il secolo americano" organizzato dall'Associazione
   Bobbio nell'ambito de l'Università della Politica. Sabato 4 febbraio, presso la Sala Degan
   della Biblioteca Civica, la Prof.ssa Maria Rosa Calcaterra, Associato di "Filosofia della
   conoscenza" all'Università Roma Tre, proporrà una discussione sul tema Democrazia come
   stile di vita" che si preannuncia quanto mai attuale alla luce delle scelte in atto da
   parte della nuova Amministrazione Trump. Come testo di lettura e di riferimento per il suo
   intervento , la docente ha indicato il volume "Individualismo vecchio e nuovo" di J. Dewey.
   Uno dei massimi e più noti filosofi e pedagogisti americani, Dewey sostiene che "L'individuo
   vivente si costruisce in rapporto all'ambiente naturale e sociale in cui vive. Attraverso l'esperienza
   che è interazione fra persona e natura l'individuo coglie la situazione per modificarla e migliorarla
   per se stesso e per la società
". La democrazia integrata e resa significativa attraverso l'educazione
   è lo strumento più adatto per operare scelte utili e valide proprio per l'individuo sociale, per la
   comunità nella sua organica modalità di vivere. Nel pensiero greco, soprattutto in Platone, la vita
   politica deve essere guidata dalla Giustizia che trova le sue radici nella razionalità umana, anche
   se il riferimento essenziale va rapportato al Mondo Ideale. Tutti questi concetti e riferimenti
   potranno essere messi in relazione con alcune scelte recenti dell'esperienza di democrazia in
   Gran Bretagna e negli Usa dove da alcuni sono stati sottolineati elementi ispiratori di individualismo
   isolazionista e di apparente irrazionalità. Le testimonianze storiche e filosofiche insomma potranno
   diventare stimolo di riflessione per approfondire il significato e il valore delle concrete modalità
   lcon cui si esercita a democrazia nel nostro mondo. Di particolare interesse la novità rappresentata
   da un'introduzione che verrà fatta da studenti della IV A del Liceo classico "Leopardi - Majorana"

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   24 gennaio 2017 - UNIVERSITA' DELLA POLITICA

   I rapporti tra l'arte americana e l'arte italiana negli anni '50 e '60
   Relazione del professor Sileno Salvagnini
   Vice direttore e docente all'Accademia delle Belle Arti di Venezia

   Sabato 28 gennaio 2017
   Biblioteca civica di Pordenone - Sala Degan
   ore 9,45 - 12.00

   Nell'ambito del Ciclo "Università della Politica" organizzato
   dall'Associazione culturale "Norberto Bobbio" e giunto alla
   sua quinta Lezione.


   Nei primi decenni del secondo dopoguerra due pittori hanno svolto un ruolo da protagonisti
   nell'arte negli Usa e sono diventati riferimento e modello in una dimensione globale ed
   anche nella produzione artistica in Italia. Si tratta di Jackson Pollock (1912-1956) che
   è stato caposcuola e maggior interprete di quel modello di pittura chiamato "action painting";
   i suoi quadri sono caratterizzati da una complessità di segni, di pennellate che apparentemente
   sorgono da una spontanea, quasi occasionale e non programmata volontà dell'artista. Si tratta di
   una nuova modalità di astrattismo che può essere interpretata come raffigurazione della
   complessità e delle inquietudini della vita contemporanea. Andy Warhol (1930-1987) è
   universalmente conosciuto come il maggior esponente di quella corrente definita "pop-art"
   che ad un primo accostamento si presenta come una rivalutazione dei modelli realistico-figurativi
   ma che interpreta, ironizza, dissacra il mondo della comunicazione pubblicitaria, il mondo
   delle icone dello spettacolo e degli oggetti di consumo. Il professor Sileno Salvagnini,
   laureato in metodologia della critica d'arte e in Storia contemporanea ha dedicato studi, saggi,
   interventi anche alle esperienze artistiche italiane contemporanee, ha avuto rapporti come critico
   con la Fondazione Guggenheim; sarà quindi sicuramente interessante e approfondito il suo
   intervento sui rapporti fra arte americana e arte italiana spaziando anche al di là dei due
   autori citati come riferimenti esemplificativi.

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   19 gennaio 2017 - UNIVERSITA' DELLA POLITICA

   Uno straordinario scrittore americano: Thomas Pyncon
   e nuove mappe d'Europa commentato dalla professoressa
   Daniela Daniele dell'Università di Udine


   Sabato 21 gennaio 2017
   Biblioteca civica di Pordenone - Sala Degan
   ore 9,45 - 12.00

   Nell'ambito del Ciclo "Università della Politica" organizzato
   dall'Associazione culturale "Norberto Bobbio" e giunto alla
   sua quarta Lezione.

   La docente presenterà alcuni romanzi di uno straordinario ed anticonformista scrittore
   americano: Thomas Pyncon.

   "Riconosciuto come uno dei massimi esponenti del postmoderno in letteratura, si caratterizza
   non solo per la scrittura labirintica e estremamente complessa, ma anche per la categorica
   avversione ad apparire come personaggio pubblico". Uno dei suoi romanzi più famosi è
   "L'arcobaleno della gravità" in cui si parla della seconda guerra mondiale, delle V2 tedesche,
   d'un militare che riesce a prevederne la caduta con l'eccitazione sessuale; il romanzo propone,
   assieme alla narrazione degli avvenimenti, una riflessione sulla guerra, sulla tecnologia,
   sulle vicende esistenziali. La professoressa Daniele proporrà le sue considerazioni sull'autore
   e su questo romanzo ed anche su altri suoi testi per suscitare interesse nei possibili uditori e
   futuri lettori. Sarà una occasione eccezionale per accostarsi ad un autore non molto noto ma
   sicuramente significativo nella letteratura contemporanea non solo americana. La professoressa
   Nella Macarrone presenterà la relatrice.

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